Planet Earth: I diciannove anni del manifesto pop di Prince

Celebriamo il diciannovesimo anniversario di 'Planet Earth' di Prince, analizzando il significato artistico e la rarità dell'edizione giapponese di uno degli album più discussi e innovativi della sua carriera.

Era il 2007 quando Prince, in un colpo di scena che avrebbe fatto scuola, decise di distribuire ‘Planet Earth’ come allegato gratuito del quotidiano britannico The Mail on Sunday. Oggi, a diciannove anni di distanza, la versione giapponese di quel disco resta un oggetto di culto imprescindibile per i collezionisti e gli amanti del genio di Minneapolis. ‘Planet Earth’ non è solo una collezione di canzoni, ma un esperimento audace sulla fruizione della musica nell’era del digitale incipiente. Musicalmente, il disco segna un ritorno a un pop funk cristallino, arricchito da ballate dal sapore classico e testi che riflettono la visione spirituale e ambientalista dell’artista. La stampa giapponese, con la sua cura maniacale per il packaging e le bonus track esclusive, ha reso questa edizione un tassello fondamentale nella vasta discografia del ‘Purple One’, testimoniando la sua costante volontà di sfidare l’industria musicale tradizionale.

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