Uscito esattamente quindici anni fa, ‘Grace For Drowning’ ha ridefinito i confini della carriera solista di Steven Wilson, distanziandosi dal celebre marchio dei Porcupine Tree per esplorare territori sonori ancora più profondi e cinematografici. Il secondo album in studio del mastermind britannico è un viaggio monumentale attraverso il jazz-fusion, l’avanguardia orchestrale e il rock progressivo più cupo e introspettivo. Diviso idealmente in due parti, il disco brilla per la sua produzione impeccabile e per brani simbolo come ‘Sector 1: Deform to Form a Star’ e la mastodontica ‘Remainder the Black Dog’. A quindici anni di distanza, questo lavoro rimane una pietra miliare della musica moderna, un’opera coraggiosa che non ha paura di immergersi nelle profondità dell’animo umano per riemergere con una bellezza struggente e irripetibile.