Il tempo vola, anche quando si balla sul filo del rasoio tra la vita e l’aldilà. Esattamente due anni fa, i Duran Duran pubblicavano “Danse Macabre De Luxe”, un’edizione espansa e celebrativa del loro sedicesimo album in studio che ha saputo ridefinire i confini del pop gotico contemporaneo. Nato originariamente come colonna sonora per una festa di Halloween particolarmente ispirata, il progetto originario si è trasformato in un vero e proprio manifesto artistico, impreziosito in questa versione “De Luxe” da tracce inedite, reinterpretazioni audaci e collaborazioni d’eccezione come quelle con Andy Taylor e Warren Cuccurullo. A ventiquattro mesi di distanza, brani come la title track e le riletture di classici immortali continuano a risuonare come un tributo sofisticato al lato oscuro della band di Birmingham, dimostrando che l’eleganza stilistica di Simon Le Bon e soci non teme le tenebre, anzi: sa come renderle irresistibilmente glamour.