Sono passati esattamente due anni da quando Vulfmon, alter ego dell’eclettico Jack Stratton, ha dato alle stampe ‘Dot (UK Version)’, un disco che ha ridefinito i confini del funk moderno. Con questa release, Stratton non si è limitato a rielaborare il sound dei Vulfpeck, ma ha spinto l’acceleratore su una produzione asciutta, cerebrale e incredibilmente orecchiabile. La versione UK, che ha consolidato il culto attorno a questo progetto, brilla per la sua capacità di far convivere l’ironia pop con una tecnica strumentale sopraffina. A distanza di 24 mesi, i brani di ‘Dot’ continuano a suonare freschi, testimoniando la capacità di Vulfmon di creare pezzi che sembrano standard immortali sin dal primo ascolto.