Era il 1987 quando il mondo della musica fu travolto da un’energia vulcanica proveniente da New York. Con ‘Introducing The Hardline According To Terence Trent D’Arby’, il giovane artista ridefinì i confini del soul, del pop e del funk, imponendosi come una delle voci più carismatiche e divisive del decennio. A 39 anni di distanza, brani iconici come ‘Wishing Well’ e ‘Sign Your Name’ mantengono intatta la loro carica magnetica. L’album non fu solo un successo commerciale da milioni di copie, ma una dichiarazione d’intenti arrogante e sofisticata, che mescolava la tradizione della Motown con un’attitudine rock pura. Terence Trent D’Arby, che oggi conosciamo come Sananda Maitreya, ha consegnato alla storia un disco che resta, ancora oggi, il vertice creativo di un talento fuori dagli schemi, capace di sfidare le convenzioni dell’industria discografica dell’epoca.