Sono passati 27 anni dalla pubblicazione ufficiale di ‘Live at Woodstock’, il documento definitivo che cristallizza l’esibizione leggendaria del 18 agosto 1969. In quel mattino nebbioso nel New York State, Jimi Hendrix non si limitò a suonare: riscrisse le regole della chitarra elettrica, trasformando lo strumento in un’estensione metafisica della propria coscienza. La sua iconica versione di ‘The Star-Spangled Banner’ resta, a quasi tre decenni dalla release dell’album, una ferita aperta e una testimonianza politica che trascende il puro gesto tecnico. Ascoltare oggi ‘Live at Woodstock’ significa trovarsi al cospetto di un artista in stato di grazia, capace di trasformare il caos di un festival in una celebrazione mistica e irripetibile del blues psichedelico.