Sono passati esattamente 48 anni da quando Peter Gabriel, fresco di separazione dai Genesis, pubblicava il suo secondo album solista, noto semplicemente come ‘Scratch’. Prodotto dal leggendario Robert Fripp, questo lavoro segnò una rottura netta con le atmosfere barocche del passato, virando verso una sperimentazione sonora più asciutta, nervosa e introspettiva. Brani come ‘On the Air’ e la struggente ‘DIY’ rivelano un artista in pieno fermento creativo, capace di spogliare la musica rock da ogni orpello per lasciar emergere l’urgenza espressiva dell’individuo. A quasi mezzo secolo di distanza, ‘Peter Gabriel 2’ non è solo un reperto storico del progressive che si trasforma in new wave, ma il manifesto di un uomo che stava imparando a definire la propria voce unica, lontano dall’ombra della sua ex band.