Correva il 1983 quando i Propaganda, progetto visionario di Ralf Dörper, davano alle stampe ‘Machinery’ in edizione giapponese, un disco che avrebbe ridefinito i confini tra l’avanguardia sonora e l’estetica industriale. A 41 anni di distanza, l’opera resta un monolite di precisione teutonica, capace di fondere campionamenti abrasivi con una sensibilità pop oscura e profetica. Questo lavoro non è stato solo una pubblicazione, ma un manifesto che ha tracciato la rotta per l’evoluzione dell’EBM e della musica elettronica sperimentale, confermando la band come autentici pionieri del suono d’acciaio.