Sono passati esattamente 28 anni da quel 1998 in cui Vasco Rossi consegnava al suo pubblico ‘Canzoni per me’, un album che ha segnato un punto di svolta profondo nella carriera del rocker di Zocca. In un momento di delicato equilibrio personale, Vasco scelse la strada della sottrazione, confezionando un disco che, pur non rinunciando alla carica elettrica, si distingue per una venatura cantautorale intensa e malinconica. Brani come ‘Io no’ e la title track ‘Canzoni per me’ sono diventati inni generazionali, riuscendo a cristallizzare il malessere e le speranze di un’epoca. A quasi tre decenni di distanza, il disco non suona affatto datato: è la testimonianza di un artista capace di spogliarsi della corazza di ‘rockstar’ per mostrarsi vulnerabile, conquistando definitivamente anche la critica più scettica. ‘Canzoni per me’ resta, ancora oggi, uno dei pilastri fondamentali della discografia italiana, un compendio di umanità tradotta in musica.